Nel 2020 la nozione di “motore di ricerca” è entrata di diritto nel dizionario di base dell’utente del web.

Sebbene analizzare in profondità le dinamiche che dominano questo strumento non sia sempre facile, la quasi totalità degli utenti conosce Google e saprebbe descrivere a grandi linee cosa è in grado di fare.

Parlando di metamotori, però, la questione si infittisce. Come operano questi ultimi? In cosa differiscono dai motori “tradizionali” e a chi si rivolgono?

Differenza tra motore e metamotore

Un motore di ricerca è un “Sistema automatico contenente un indice ricercabile di pagine web e dati di varia natura che fornisce all’utente una lista dei contenuti disponibili ordinati secondo un grado di rilevanza (ranking) fissato da determinate regole algoritmiche. ” (Enciclopedia Treccani)

Unendo a questa definizione il prefisso “meta-“, derivante dal greco e indicante successione/posteriorità, si può arrivare ad una definizione indicativa: “Un metamotore è un’interfaccia informatica che svolge la sua interrogazione su più motori di ricerca contemporaneamente.”

Supponiamo dunque di essere un utente, che navigando online si imbatte in un metamotore (verosimilmente un form da compilare con le informazioni necessarie) e avvia una ricerca (query): il metasearch engine si attiva, collegandosi ai principali search engine (per un approfondimento di questi ultimi vi rimandiamo ad un articolo sul nostro blog) e ricevendo una risposta, che può essere direttamente presentata all’utente, oppure filtrata secondo alcuni criteri (in primis l’eliminazione delle ripetizioni).
Cosa apparirà dunque all’utente? Una SERP strutturata in base a dei parametri messi a disposizione dal metasearch e definiti nel dettaglio durante la composizione della query.

Qual è l’utilità di un’interfaccia del genere? Fornire un elenco esaustivo, strutturato e con una user experience di prima qualità di una serie di opzioni che l’utente ha deciso di vagliare. In quest’ottica, i metamotori si ritrovano a competere principalmente con due concorrenti: le OTA, ossia le agenzie di viaggio online (principalmente nel settore alberghiero) e le GAMP (Google Accelerated Mobile Pages, di cui abbiamo parlato in questo articolo).

Applicazioni e vantaggi di un metamotore

Ora che la dinamica è chiara, andremo ad analizzare qualche applicazione pratica. Posizionarsi in maniera ottimale per comparire nelle SERP di un metamotore porterà ad un maggiore traffico sul proprio sito, a tutto vantaggio del tasso di conversione e del posizionamento. Bisogna ricordarsi però che questi metamotori raccolgono e categorizzano informazioni grazie a parole chiave, per cui queste ultime rappresentano il punto di partenza su cui investire.

Quali potrebbero essere i settori in cui il posizionamento su un metamotore porterebbe ad un vantaggio competitivo? Per capirlo, individuiamo alcuni di questi strumenti tra i più utilizzati in Italia:

  • Offerte di voli
  • Assicurazioni, prestiti e provider Internet
  • Prodotti
  • Hotel

Prendendo quest’ultima categoria come esempio pratico, è possibile riconoscere nei siti di metasearch per hotel un “punto informativo”, che aggrega i vari competitor utilizzando filtri come prezzo, posizione, date di soggiorno, recensioni e servizi. Posizionandosi a modo su uno di questi canali è data la possibilità alle strutture ricettive di ottenere prenotazioni dirette attraverso il sito web proprietario.

La dinamica analizzata poco fa rientra anche tra i vari compiti di un’agenzia di viaggio tradizionale, e per uno sguardo distratto la differenza tra un metasearch engine e una OTA potrebbe non essere chiara. Quest’ultimo modello di business vende direttamente gli alloggi degli hotel con cui ha contratti in essere, consentendo agli ospiti di prenotare tramite il sito web proprietario, che mostra soltanto le stanze che l’hotel ha assegnato; alcuni esempi di Online travel agency sono Expedia, Priceline e Booking.com.

Quali sono i vantaggi di un metamotore rispetto a questo secondo modello di vendita?

  • Riduzione del costo di prenotazione: I siti di metasearch operano su modelli spesso più simili alle inserzioni pubblicitarie che alle OTA, togliendo i costi di commissione di queste ultime e portando ad un singolo costo per prenotazione più vantaggioso.
  • Protezione del proprio brand: attraverso una corretta strategia di posizionamento, è possibile mantenere in risalto il proprio brand nei risultati ottenuti, scavalcando la concorrenza e la maggiore potenza delle principali OTA.
  • Controllo sui dati degli ospiti: non avendo una OTA come intermediario, è possibile mantenere all’interno del proprio database tutti i dati immessi dai clienti in fase di prenotazione, in un’ottica di protezione ed efficienza di trattamento di quanto acquisito.

Come si adatta un sito per un metamotore?

I vantaggi per un buon ROI all’interno di una strategia di visibilità sono evidenti, ma come si può agire concretamente per migliorare il proprio posizionamento?

In occasione del “TTG Incontri 2015” Trivago ha organizzato un convegno rivolto al mondo turistico e alberghiero, presieduto da Giulia Eremita, dal titolo “Come il Metasearch Marketing può incrementare il tuo business”.  Analizzando la questione, dall’incontro sono stati individuati tre aspetti fondamentali su cui è possibile intervenire:

  1. La qualità delle immagini: delle foto in alta risoluzione, esaustive e accattivanti saranno ideali per attirare l’attenzione nel cumulo di dati presentati in SERP
  2. Le recensioni degli utenti: l’accountability fornita da una serie di recensioni positive è in grado di fare la differenza durante la selezione tra più concorrenti
  3. La competitività del prezzo: l’unico fattore davvero oggettivo su cui i clienti possono basarsi, al di là delle impressioni

Una volta conquistata l’attenzione degli utenti, però, bisognerà fornire loro un sito di prima qualità: responsive, mobile&seo friendly e con un’interfaccia completa ed intuitiva. Perché ciò risulta fondamentale? Non ha senso investire sulla visibilità nei metamotori (e più in generale online) nel momento in cui tutti coloro che approdano sul sito saranno tentati di abbandonarlo perché lento e/o inutilizzabile.

In ultimo, è importante tenere sotto osservazione anche gli sviluppi del mercato in ottica di Local SEO e Geomarketing: includendo questi investimenti all’interno di un marketing mix ottimizzato, il vostro business potrà diventare una componente chiave per spingere delle persone verso la vostra zona di riferimento.