Negli ultimi anni, la pubblicità digitale ha acquistato sempre più importanza nel mondo del marketing. Sono infatti moltissime le aziende, dalle più piccole alle grandi imprese e multinazionali, che si affidano alle pubblicità su Internet per far conoscere il proprio marchio e i propri prodotti. In questo articolo, si parlerà proprio di questo importante strumento, analizzando il report sui tassi di visibilità della pubblicità digitale nel mercato internazionale europeo durante il primo trimestre del 2018, realizzato dalla tedesca meetrics.com.

Premessa: i dati presi in considerazione riguardano la pubblicità display visualizzata per un minimo del 50% della sua superficie nella parte visibile del browser e con un tempo di permanenza di almeno 1 secondo.

Dai dati raccolti, la media generale di visibilità raggiunta (benchmark viewability) è stata del 62%, con una permanenza di 21.1 secondi. Numeri praticamente invariati dall’ultimo trimestre del 2017, mentre è interessante approfondire il discorso in base alla posizione dell’Advertising all’interno della pagina web.

I dati migliori arrivano dalle pubblicità posizionate nella Sitebar, con una visibilità dell’80% e una permanenza di 40.8 secondi. Segue l’Halfpage Ad, con una percentuale del 72% e un tempo medio di 31.4 secondi.

Il formato meno performante è, invece, il Leaderboard, posizionato nel footer della pagina web: 62% di visibilità e 16.1 secondi di permanenza.

tassi di visibilità

Ma com’è andato questo primo trimestre 2018 in Italia?

In generale, la pubblicità digitale nel nostro paese ha visto un aumento dell’1% rispetto all’ultimo trimestre dell’anno passato (dal 63 al 64%), mentre è diminuita la permanenza media sull’Ad di quasi 2 secondi (da 25.8 a 24). Parlando di video, invece, si ha un 72% di visibilità e 20.8 secondi di permanenza.

Per quanto riguarda i formati più efficaci, invece, l’Italia si discosta leggermente dagli altri paesi, con una prevalenza sostanziale del cosiddetto Skyscraper (banner a grattacielo): per lui, il tasso di visualizzazione è all’87% e la permanenza media è di ben 30.1 secondi. Al secondo posto nella classifica italiana troviamo l’Halfpage Ad, con una benchmark viewability del 72% e una permanenza di 24.6 secondi. Le performance peggiori arrivano dal formato Billboard, con solo il 41% di visibilità e 19.9 secondi di permanenza media, preceduto dal rettangolo medio (63% e 24 secondi).

Per chiudere il discorso, può essere interessante utilizzare i dati del report sui tassi di visibilità della pubblicità digitale per confrontare i dati italiani con quelli della Francia, paese con un mercato digitale affine al nostro, e del Regno Unito, uno dei più attivi e prolifici nel settore.

I dati italiani generali risultano infatti leggermente più alti rispetto ad entrambi i paesi. Per quanto riguarda i francesi, infatti, la benchmark viewability cala dal 62% dell’ultimo trimestre 2017 al 60% del primo trimestre 2018 e la permanenza da 27.7 a 23 secondi. Gli anglosassoni, invece, in questo inizio di anno hanno mostrato una benchmark viewability del 59%, ma una permanenza media più alta di Italia e Francia (25.8 secondi).

Ora, parliamo di formati.

Le prestazioni migliori del mercato francese arrivano dal Grand Angle (63%, 22.8 secondi), mentre le peggiori dal Leaderboard (48%, 19.1 secondi), rispecchiando il trend generale (il formato è al penultimo posto a livello europeo), dato affine al Regno Unito, che mostra un tasso di visibilità del 45% e una permanenza di 21.1 secondi. La tipologia anglosassone più performante è invece l’Halfpage Ad (la seconda italiana), con il 66% di benchmark viewability e una permanenza media di 25.5 secondi.

Se volete consultare l’intero report sui tassi di visibilità della pubblicità digitale e conoscere anche i dati degli altri paesi interessati da questo studio, potrete scaricarlo sul sito ufficiale di Meetrics.

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