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Linguaggio SEO: una glossario con la terminologia comune!

Quante volte, magari confrontandovi con le agenzie per la stesura di un piano marketing, avete sentito nominare dei termini relativi all’ambito SEO di cui non vi siete sentiti pienamente padroni? Per capire al meglio da quali attività è composta la SEO e i risultati da esse raggiunti, bisogna identificare in primo luogo che cos’è il linguaggio SEO.

Con questo concetto ci stiamo riferendo alla serie di termini e acronimi che, utilizzati all’interno di uno specifico contesto, identificano le tattiche e le componenti fondamentali all’interno di una strategia di ottimizzazione dei contenuti online.

Per imparare linguaggio SEO e concetti chiave di quest’ambito abbiamo dunque preparato una guida comprensiva. L’esperienza nel settore e i vent’anni di esperienza hanno permesso a Ediscom di conoscere a fondo le dinamiche del mondo SEO, interiorizzandole e inserendole all’interno delle strategie multicanale e delle soluzioni personalizzate offerte.

La guida linguaggio SEO definitiva

- SEO: acronimo in lingua inglese del Search Engine Optimization, indica quella serie di attività volte a migliorare la scansione, l'indicizzazione ed il posizionamento di un'informazione o contenuto presente in un sito web. Con SEO On Page si intendono quelle attività eseguite direttamente sul sito interessato; con SEO Off Page, l’ottimizzazione avviene al di fuori dello stesso tramite attività come menzioni, citazioni e link building.

- SEO Audit: un'analisi approfondita di un sito web, al fine di avere un quadro il più possibile definito sullo stato di ottimizzazione e posizionamento. Durante un’analisi simile vengono effettuati alcuni SEO test come la velocità di caricamento delle pagine, l'architettura delle informazioni, la navigabilità del sito, la scansionabilità da parte dei bot, la struttura dei link interni, l'ottimizzazione dei tag e dei contenuti.

- SERP: acronimo della locuzione inglese Search Engine Results Page, significa "pagina dei risultati del motore di ricerca". Ogni volta che viene ricercato qualcosa su Google, le SERP sono le pagine in cui compaiono tutti i siti risultanti.

- Algoritmo: uno schema o procedimento sistematico di calcolo. Nello specifico caso del linguaggio SEO e di Google, si fa riferimento ai criteri di valutazione e di posizionamento del motore di ricerca per determinare la gerarchia e l’ordine dei contenuti nelle pagine SERP.

- Indicizzazione: si intende l'inserimento di un sito web o un blog nel database di un motore di ricerca. Nel caso dei siti internet, questo è il modo in cui un sito (o una sua pagina) viene acquisito e interpretato da Google, che successivamente lo posizionerà nelle SERP di ricerca correlate.

- Posizionamento/Ranking: con il termine posizionamento s'intende l'acquisizione di visibilità tra i risultati dei motori di ricerca. Nel linguaggio SEO indica l’obiettivo da raggiungere tramite l’ottimizzazione, verosimilmente nella posizione più alta possibile. Il ranking è, semplicemente, l’elenco dei siti posizionati in base ai calcoli dell’algoritmo.

- Keyword: parole o frasi utilizzate nei contenuti web che aiutano le persone a trovare il vostro sito tramite motori di ricerca. Nello specifico caso di Google, è probabilmente il principale criterio di valutazione attraverso cui la piattaforma seleziona i contenuti richiesti di volta in volta dagli utenti. Le keyword long tail, nel linguaggio SEO, si riconoscono per essere molto specifiche e composte da un maggior numero di termini; il loro basso volume di ricerca è compensato dall’alto grado di interesse.

- Query: un contenuto composto da più parole, contenente una o più keyword, con cui un utente esprime un'intenzione di ricerca sul Web. Un ottimo esempio di Query è ciò che viene domandato a Google ogni volta che fate una ricerca online.

- Title: da non confondere con l’H1 (ossia il titolo dell’articolo), nel linguaggio SEO è un elemento HTML che specifica il titolo di una pagina web. Tale elemento viene mostrato dal motore di ricerca nello snippet della SERP, è cliccabile ed è importante come fattore SEO.

- Snippet (con Rich snippet): menzionato nel punto precedente, si tratta del contenuto testuale che viene visualizzato nel momento in cui viene fatta una ricerca online. La struttura è identica per tutti i singoli risultati e prevede un titolo, un URL e una breve descrizione. Il Rich Snippet è un risultato di Google che include, oltre a queste tre componenti, anche informazioni più dettagliate, per catturare l'attenzione dell'utente che naviga su Google.

- Metadescription: è un tag in HTML che descrive brevemente i contenuti di una pagina web. La meta descrizione è visibile, all’interno dello snippet, al di sotto del tag Title e dell’URL della pagina.

- Tag Heading: classificati dall’H1 all’H6, distinguono all’interno della pagina la gerarchia dei contenuti presenti. Questi tag servono a far capire in maniera rapida agli utenti e a Google gli argomenti trattati nel testo di una pagina web. Il Tag h1 rappresenta l’intestazione della pagina, che dovrebbe rappresentare l’argomento principale di una pagina. I motori di ricerca gli attribuiscono un buon valore, quindi dovrà essere coerente con la parola chiave e il contenuto della pagina che si sta cercando di ottimizzare.

- Alt tag: è una stringa nel codice HTML della pagina web, utile dare delle informazioni sul contenuto presente. È particolarmente utile per curare l’ottimizzazione SEO della pagina e la sua accessibilità (descrivendo, nel caso di immagini, il loro contenuto ad utenti con problemi di vista).

- Anchor text: nel linguaggio SEO è il testo visibile sui link presenti nei contenuti online. I suddetti link, utili a fornire informazioni su contenuti indirizzati agli utenti o ai motori di ricerca, vengono spesso utilizzati in ottica di link building.

- Backlink (Citazione/menzione): un collegamento ipertestuale che punta a una determinata pagina web. Esso viene chiamato anche con i nomi di incoming link, inbound link, inlink, o inward link e nella SEO ha un ruolo molto preciso (di cui parleremo a breve). Le citazioni e le menzioni, spesso collegate ai backlink e tipiche delle strategie di SEO Off Site, segnalano a Google l’attinenza della pagina che si vuole posizionare con i temi di cui si sta parlando. Così facendo il collegamento tra i due contenuti sarà tenuto in considerazione dall’algoritmo per future ricerche.

- Link building: la strategia SEO Off Site che punta alla costruzione di una rete di collegamenti tra più siti. Per valutare la qualità dei link ottenuti da un sito web, Google prende in considerazione la loro rilevanza e la loro popolarità: più questi indici hanno un alto valore (noto come Link Juice), più il motore di ricerca favorirà il contenuto nei posizionamenti in SERP.

- Black Hat/White Hat SEO: la differenza tra queste due tipologie di posizionamento è il rispetto delle linee guida stabilite dai motori di ricerca per l’ottimizzazione del sito Web. Una strategia White Hat SEO presenta contenuti originali, un design responsive e intuitivo, un codice html pulito e ordinato, ricco di tag; una strategia Black Hat SEO, diversamente, utilizza diverse tecniche come lo spinning, lo spam e il cloacking per ingannare Google e posizionare meglio e più velocemente i contenuti, senza dover rispettare le regole (e rischiando, di conseguenza, penalizzazioni).

- Crawler: noto anche come "spider", è un tipo di bot abitualmente gestito da motori di ricerca come Google per indicizzare i contenuti dei siti Web presenti in rete. È possibile segnalare a Google tutti gli aggiornamenti sul proprio sito web, in modo che i crawler lo analizzino anticipando le cadenze ordinarie.

- Redirect: è una pagina che contiene un rimando automatico a un'altra pagina. La pagina di redirect non ha quindi un contenuto autonomo, ma solo il codice che permette di reindirizzare automaticamente l'utente alla pagina segnalata

- Rel Canonical: un elemento HTML che serve a comunicare ai motori di ricerca, in presenza di due URL con contenuto identico o simile, qual è la pagina canonica, ovvero la pagina da considerarsi come “principale”. Nonostante si tratti originariamente di un tag HTML, questo termine come tanti altri è diventato di uso comune anche nel linguaggio SEO.

- Dominio: univoco per ogni sito web esistente, è il codice alfanumerico tramite il quale è possibile accedere al server sul quale sono presenti, appunto, il sito internet e tutti i suoi file correlati. Per valutare l’affidabilità e il valore di un dominio si guarda anche il suo posizionamento SEO, tramite una serie di indici come la Domain Authority.

- Sitemap: è una pagina Web in cui sono presenti, in ordine gerarchico, tutte le pagine del sito. Nata per facilitare la navigazione dell'utente, si è rivelata un ottimo strumento in ottica SEO per facilitare il lavoro dei crawler e l’indicizzazione dei contenuti.

- Guest Post: questa tecnica di link building viene realizzata tramite la scrittura e pubblicazione di contenuti propri su un sito terzo, inserendo menzioni e backlink. Questa attività ha dei grandi benefici a livello di posizionamento SEO, data la possibilità di ottenere link da fonti autorevoli e ampliare il proprio bacino di utenza.

- Keyword density: nel linguaggio SEO questo indice rappresenta il numero di volte che una determinata parola chiave compare in una pagina di contenuti sul web. Una strategia Black Hat nota come Keyword Stuffing è riconoscibile quando la percentuale della keyword density è troppo alta rispetto ai valori canonici.

- Keyword research: questa fase cruciale dell’ottimizzazione SEO è utile per individuare le parole chiave primarie e secondarie su cui puntare per migliorare il posizionamento dei siti web di nostro interesse. Una volta trovate una serie di keyword starà alla sensibilità del professionista selezionare quelle con il maggior potenziale.

- Noindex: è l'istruzione data ai motori di ricerca di non includere una specifica pagina o un sito web nei loro database. Questo comando può essere a più pagine nel sito, per diversi motivi. Tra i casi più frequenti troviamo le pagine dei tag, le pagine che illustrano la policy del sito e le pagine contenenti brevi informazioni di servizio.

- Stop Word: le stop words sono le parole di uso comune che gli algoritmi dei motori di ricerca non prendono in considerazione per capire il senso delle frasi. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di articoli, congiunzioni, preposizioni semplici e articolate o altri gruppi di parole.

- Dati strutturati: sono utili per fornire, sia agli utenti che al motore di ricerca, informazioni su una specifica pagina, classificandone il contenuto. Tra gli esempi più semplici possiamo trovare l’elenco degli ingredienti di una ricetta o la scheda tecnica di un autoveicolo.

Una consulenza SEO per puntare dritti al risultato

Nonostante abbiamo appena finito di vedere insieme tutta la terminologia specifica del linguaggio SEO, siamo certi che qualche dubbio può essere comunque rimasto. Se siete interessati più ai risultati che ai metodi, Ediscom vi propone un servizio di consulenza SEO personalizzato.

Attraverso questa soluzione verranno individuati gli obiettivi da raggiungere e sarà definita una strategia multicanale, utile per farvi trovare dai vostri potenziali clienti nel momento esatto in cui questi stanno cercando i vostri prodotti e servizi.

Affidandovi a dei professionisti Ediscom, il posizionamento naturale sui motori di ricerca dei vostri contenuti e un aumento del traffico organico saranno solo i primi step di una campagna multicanale altamente performante. Per scoprire nel dettaglio la Consulenza SEO Ediscom e le sue diverse fasi operative, dunque, vi suggeriamo di visitare l’apposita pagina sul sito.