Le nuove tecnologie fanno sempre più parte delle nostre vite, non solo dei giovani, per ovvie ragioni più smart e facilmente adattabili ad un contesto dove l’innovazione è (quasi) all’ordine del giorno, ma anche di coloro che appartengono alle vecchie generazioni. Per capirci, stiamo parlando della cosiddetta Generazione X, i nati tra il 1960 e il 1980, ma soprattutto di quelli conosciuti come baby boomers, ovvero i nati tra il 1940 e il 1960. Approfondiamo quindi l’argomento e scopriamo qualche dato sul rapporto tra senior e tecnologia.

Secondo uno studio affidato dall’azienda Novus a Doro, società di spicco per la telecomunicazione dedicata ai senior, il 74% degli over 65 che hanno partecipato alla ricerca afferma di essere incuriosito dalle nuove tecnologie. Inoltre, l’uso di Internet tra le persone di età superiore ai 65 anni è aumentato del 73-76% tra il 2015 e il 2017 in paesi come Francia, Germania, Regno Unito, Italia e Svezia.

Senior e tecnologia

Dati, questi, sicuramente interessati per il mercato digital italiano, tenendo anche conto del fatto che, nel nostro Paese, sono oltre 13 milioni gli Over 65.

In generale, il 35% dei senior è aperto a provare nuove soluzioni tecnologiche inerenti alla propria salute, come sensori di caduta, allarmi di sicurezza o app che monitorano lo stato di salute. Le maggiori percentuali di interesse, anche in questo caso, arrivano dall’Italia, quasi il 41%, seconda solo alla Germania (44%).

Senior e tecnologia: come comunica la generazione dei baby boomers?

Anche se le chiamate restano il mezzo di comunicazione più utilizzato, in particolare quando si contattano membri della famiglia o parenti, sono molti i senior che utilizzano social media e app di messaggistica come Whatsapp. In particolare, dallo studio si evince che le donne hanno una maggiore attitudine verso i social media rispetto agli uomini, dato particolarmente significativo in Svezia.  Parlando di Whatsapp, invece, i paesi in cui viene maggiormente utilizzato, soprattutto per comunicare con la famiglia, sono Italia (58%) e Germania (54%).

Una tendenza verso la digitalizzazione della vita, questa, che sta positivamente contagiando anche il settore sanitario.

Nonostante il 41% dei partecipanti allo studio sia preoccupato che la digitalizzazione del settore possa portare a cure mediche di qualità inferiore a causa della presenza minore di essere umani, il 58% dei senior in Italia è infatti molto positivo nei confronti di una digitalizzazione dell’assistenza sanitaria. Dato comunque positivo anche negli altri paesi europei oggetto dell’indagine: 49% in Svezia, 46% in Francia, 28% in Germania e 27% nel Regno Unito.

Senior e tecnologia

Di seguito, potete leggere lo studio completo realizzato da Novus in collaborazione con Doro e condotto in Svezia, Germania, Italia, Regno Unito e Francia, su senior di entrambi i sessi e di età compresa tra i 55 e gli 85 anni.

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