Marketing

L'importanza della giusta strategia nel lead inbound marketing

Abbiamo già analizzato in passato il concetto dell’inbound marketing, prestando maggior attenzione al modello Flywheel e al rapporto tra funnel e vendite. In questo articolo, invece, andremo a vedere come questo approccio alla promozione si inserisce all’interno di una strategia di lead generation e lead nurturing.

Partiamo da una definizione: che cos’è l’inbound marketing? Si tratta di una strategia che ci chiede di mettere da parte le concezioni classiche del marketing, offrendo un approccio basato sulla soddisfazione del cliente come obiettivo finale, in modo che torni più volte ad acquistare i nostri prodotti e servizi.

Nell’inbound marketing, lead generation e coinvolgimento del cliente sono messi al centro di una serie di strategie che si coordinano in tutte le fasi del processo di vendita. Possiamo dire che si tratti di una vera e propria metodologia!

Il modo migliore per iniziare a concepire l’inbound marketing e la lead generation è di offrire un contenuto allineato agli interessi dell’utente. Il contenuto giusto, sul canale appropriato e nel momento giusto della fase del processo di acquisto.

Il web offre infiniti spunti creativi per questo tipo di strategia, perché le diverse piattaforme hanno caratteristiche uniche che è importante sfruttare mentre si progettano le azioni di inbound marketing. Solo così saremo sicuri di avere una lead generation efficace e soddisfacente.

Le quattro fasi dell’inbound marketing

Per generare lead, inbound marketing e interruption marketing offrono approcci completamente diversi. Con il termine interruption marketing si intendono infatti quelle tipologie di pubblicità tradizionali che vengono mostrate al pubblico quando non è particolarmente interessato.

L’inbound marketing sfrutta invece le dinamiche web e coordina i suoi sforzi agendo in quattro fasi principali: attirare, convertire, chiudere e deliziare. Ognuna di queste quattro fasi è all’insegna del contenuto di qualità in quanto arma principale per interessare i clienti.

In primo luogo occorre attrarre le persone che hanno più probabilità di diventare contatti. Studiando gusti e preferenze di questi, l’inbound marketing ci consentirà così di utilizzare un blog ed una buona presenza su social media e motori di ricerca per offrire contenuti di alta qualità e di piacevole fruizione.

Una volta interessati gli utenti, è il momento di convertirli in clienti: questo è terreno ideale per una landing page curata nei dettagli, che abbia un form in cui i prospect possano lasciare i loro contatti, magari offrendo in cambio un e-book, una prova gratuita, una newsletter di qualità.

La terza fase è quella della chiusura, ovvero della vendita vera e propria: in questa fase dell’inbound marketing, lead nurturing e lead generation si attuano al loro meglio, dedicando attenzioni al cliente: mail pertinenti con consigli e informazioni preziose, una strategia ben studiata di CRM e una relazione post vendita di qualità sono gli strumenti ideali.

Se avremo attuato con efficacia l’inbound marketing nelle fasi precedenti, dovremo fare ancora uno sforzo e cercare di deliziare il cliente. In questo momento assistenza via social, sconti per email, contatto diretto e interesse per la sua esperienza portano alla nascita di un promoter: un cliente estremamente soddisfatto che, in maniera spontanea e gratuita, farà promozione alla nostra attività portando ulteriori vendite e reputazione.

Perché fare inbound marketing?

Rispetto all’outbound marketing, l’inbound marketing offre la generazione di lead di alta qualità, massimizzando gli sforzi e le risorse dell’azienda. Si tratta di una strategia utile per superare le difese che gli utenti hanno ormai alzato su internet nei confronti di banner e annunci invasivi, proponendo una relazione di qualità che arricchisca il cliente oltre al semplice acquisto.

Inoltre, i clienti già guadagnati saranno decisamente più propensi all’acquisto, per cui si rivela una strategia utile sul lungo periodo.

L’inbound marketing è una metodologia conveniente, perché costa meno dell’advertising tradizionale e può portare ad ottimi risultati, ma è un processo data-driven, ovvero guidato dall’analisi dei dati di navigazione e di preferenza degli utenti, per cui è indispensabile affidarsi a chi sa come analizzare i big-data per trarne strategie vincenti.

Nel mare sempre in movimento di internet, avere un pubblico affezionato e disposto ad affidarsi nuovamente a noi per i suoi acquisti è un risultato prezioso, strategicamente determinante sul lungo periodo. Grazie all’inbound marketing, lead nurturing e generation diventeranno tecniche preziosissime per un ritorno di investimento efficace e soddisfacente, ma per gestirle al meglio conviene, sempre e comunque, fare affidamento ad un’agenzia con decenni di esperienza nel settore.