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Investimenti pubblicitari: crescita del digital advertising

Intanto, è interessante notare come, tra gli otto principali mezzi di comunicazione, solo la metà sia stata effettivamente protagonista di un positivo balzo in avanti negli investimenti pubblicitari. Paragonando il periodo gennaio-maggio 2018 con lo stesso del 2017, tra i settori in aumento troviamo ad esempio il web advertising, che chiude con un ottimo +7,6%. Tra gli altri media in positivo, per citare un esempio, c’è poi anche la radio; i suoi investimenti sono aumentati del 6,8%. In negativo troviamo invece giornali periodici (-8,6%), quotidiani (-7,9%), l’outdoor, quindi la cartellonistica in generale (-7,7%) e TV (-1%).

Un segnale certamente importante, questo, per la pubblicità digitale, che continua inarrestabile la sua crescita nel mercato degli investimenti pubblicitari. La sua naturale conseguenza è l‘aumento dei costi di due formati pubblicitari online: i rich media e i video.
  Investimenti pubblicitari

Investimenti pubblicitari e Media Inflation

Secondo una ricerca di Assocom, le agenzie del settore sono più predisposte al pagamento di un prezzo maggiore per questi formati; questo fattore è dato dalla loro alta capacità di conversione. Rispetto esattamente ad un anno fa, infatti, c’è stata una Media inflation del 3,3% per quanto riguarda i rich media e del 3,9% se parliamo di video. Un dato certamente significativo, anche questo, per il digital advertising, in particolare se confrontato con quelli dei mezzi più tradizionali.

Le due tipologie di advertising sopra citate sono infatti quelle che hanno registrato una maggiore crescita nell’ultimo anno. Tra i media classici, invece, la tv è aumentata del 2,4%, la radio dell’+1,5% e la carta stampata solo dello 0,7%.