Strumenti

Seozoom: un tool made in italy per l'ottimizzazione SEO

In numerose campagne di marketing la SEO è una componente chiave. L’ottimizzazione dei contenuti per la visibilità organica, infatti, permette ai agli utenti in target di trovare nelle SERP di Google le nostre pagine posizionate, intercettando così i loro bisogni e facilitandone la trasformazione in potenziali clienti.

Tra i punti cardine attorno a cui ruota la SEO troviamo le parole chiave. Questi concetti tematici aiutano Google e i suoi crawler a capire “di che cosa si parla” in ciascuna pagina analizzata e a definirne la pertinenza all’interno di un determinato argomento. Solo nella lingua italiana esistono più di un miliardo di parole chiave, utili per ottimizzare contenuti di ogni tipo…ma come possiamo trovarle? Online esistono diversi SEO Tool per la ricerca di keyword e l’analisi dei siti web, ma oggi ci concentreremo su uno in particolare: Seozoom.

A cosa serve Seozoom? Questo strumento si sta affermando nello scenario SEO come uno dei più potenti ed affidabili a disposizione, forte di numerose funzionalità uniche e di un’interfaccia davvero intuitiva! Vediamo brevemente per Seozoom come funziona, qual è la sua storia e ciò che lo distingue dalla concorrenza.

Seozoom, una realtà tutta italiana!

Seozoom, un progetto nato dall’imprenditore digitale Ivano Di Biasi, nel giro di pochi anni si è andato ad affiancare ai principali SEO Tool sul mercato, come SemRush, Majestic e Ahrefs. Se da una parte le funzionalità di base tra i vari programmi sono condivise, ciò che permette di differenziare Seozoom dalla concorrenza è prima di tutto l’approccio che il suo creatore ha avuto verso l’intero settore dell’ottimizzazione.

Come evidenziato in questo articolo sul sito ufficiale, Seozoom è stato il primo tool a portare sul mercato una serie di novità e feature uniche, che nel tempo i competitor si sono trovati a rincorrere.

Uno dei principali fattori di successo di Seozoom è stato indubbiamente la ricchezza del database di keyword: dopo essere uscito sul mercato nel 2016 con un DB di 32 milioni di parole chiave, in questo momento tale cifra ha già sorpassato il miliardo! A differenza dei competitor, tuttavia, Seozoom ricerca sempre la quantità senza sacrificare la qualità, tenendo da conto per ogni dominio soltanto i contenuti dotati di senso.

Un altro motivo di vanto per l’impresa e il suo CEO è la possibilità di prevedere, tramite un apposito algoritmo, le intenzioni di ricerca degli utenti. Simili tool sono stati offerti anche da concorrenti, ma Seozoom rivendica con orgoglio non solo la paternità dell’idea, ma anche un superiore grado di precisione e attendibilità dei risultati.

Infine, ciò che distingue davvero Seozoom da qualsiasi altro SEO tool è la costante ricerca di soluzioni innovative e funzioni aggiuntive per i suoi utilizzatori. Prima del suo arrivo, strumenti per la scrittura SEO Oriented (Assistente editoriale) o per la stesura di un piano editoriale accompagnato da funzioni di ottimizzazione e monitoring non avevano precedenti, nemmeno a livello internazionale. Tutt’oggi possiamo andare a vedere sul blog aziendale la pubblicazione di costanti aggiornamenti e anteprime di future funzionalità aggiuntive come la nuova feature “Settori”.

L’unione di Seozoom e GoogleAds nelle campagne a pagamento

Seozoom è considerato da numerosi SEO uno strumento molto utile grazie alla sua versatilità. Se combiniamo i dati forniti dall’analisi delle keyword su questa piattaforma e le informazioni a disposizione su Google Ads, sarà molto semplice scegliere le parole chiave più performanti per la nostra campagna.

Visitando su Seozoom la sezione PPC (Pay Per Click) avremo a disposizione numerose informazioni sugli investimenti effettuati in Google ADS per sponsorizzare un dominio. La funzione denominata “investimenti PPC”, invece, sarà utile per scoprire le keyword su cui punta un determinato sito per il suo posizionamento, offrendoci quando possibile un’anteprima del relativo annuncio che compare in SERP.

Grazie a tutte queste informazioni potremo combinare i dati SEO relativi alle parole chiave di interesse (volume e difficulty) con il CPC medio pagato dagli inserzionisti. Lo step successivo sarà, di conseguenza, ottimizzare i nostri investimenti in sponsorizzazioni, scegliendo soltanto le parole chiave maggiormente in tema, semplici da posizionare e senza troppa concorrenza.

Una volta capito come usare Seozoom al massimo delle potenzialità, le nostre campagne di marketing potranno ruotare intorno alle migliori keyword, sia nel posizionamento organico che in quello a pagamento. Vorreste scoprire come integrare queste soluzioni all’interno di una campagna a performance più ampia e personalizzata? Non esitate a contattarci!