Studio, realizzazione, ottimizzazione: per chi fa digital marketing, questi tre concetti sono fondamentali.

Per realizzare campagne pubblicitarie di successo, infatti, non basta essere creativi e originali. Bisogna prima di tutto conoscere il prodotto o servizio che si vuole promuovere e, non meno importante, il target a cui si vuole proporre il prodotto o servizio in questione. La fase preliminare dello studio, quindi, è fondamentale per la buona riuscita di una campagna ADV.

Ma come si fa a valutare la sua reale efficacia, in breve, se abbiamo raggiunto l’obiettivo?

Per rispondere a questa domanda ci viene in aiuto Nielsen, una delle realtà leader mondiale nella realizzazione di report, ricerche di mercato e analisi dati.

L’azienda olandese trapiantata negli Stati Uniti ha infatti pubblicato uno studio raccogliendo dati del terzo trimestre 2018 in 34 paesi in tutto il mondo. Il Nielsen Digital Ad Ratings ha così permesso di individuare i benchmark standard per la valutazione delle campagne digital create ad hoc su audience e target di riferimento.

Il report è stato realizzato tenendo in considerazione i dati demografici di età e genere e l’ampiezza del range di età coperte dal pubblico di destinazione, sia su desktop che mobile. Il parametro di riferimento, basandosi sulla media dell’intero mercato digitale, è la percentuale di impression distribuite al target di riferimento sul totale di impression di una determinata campagna adv.

A proposito di questo, la stessa Nielsen fa un’importante precisazione: sebbene le probabilità di raggiungere alti tassi di percentuale del proprio target siano elevate, è altrettanto difficile raggiungere il 100%, vale a dire rivolgere una campagna esclusivamente al proprio target di riferimento.

Fatta questa premessa, analizziamo ora alcuni benchmark di riferimento individuati dallo studio in oggetto, facendo un esempio pratici.

Benchmark di riferimento secondo lo studio Nielsen

Mettiamo che una vostra campagna con un target di riferimento 25-54 ha raggiunto un tasso di impression del 70%.

Questo significa che il 70% di tutte le impression indirizzate ad un pubblico di persone tra 25 e 54 anni su tutti i dispositivi digitali è stato effettivamente consegnato ad un pubblico inserito in questo range di età.

Confrontando poi questo dato con la media percentuale totale sul target 25-54 attuale, del 65%, deduciamo che la performance della campagna è più alta del 5% rispetto al benchmark di riferimento per questo segmento demografico.

In ogni caso, se volete consultare lo schema completo con tutte le percentuali e i parametri di riferimento, diviso anche in base al genere e alla tipologia di dispositivi utilizzati, vi rimandiamo alla pagina di Nielsen dedicata agli Insights, dove potete trovare non solo lo studio completo di cui abbiamo trattato qui, ma anche molti altri report e analisi di mercato.

Prima di chiudere, di seguito vi riportiamo i range di età creati dalla stessa Nielsen, in base all’ampiezza del target di interesse delle campagne:

  • Broad (ampio): oltre 30 anni (esempio: 18 +)
  • Medium (medio): 16-30 anni (esempio: 25-54)
  • Narrow (stretto): meno di 15 anni (esempio: 18-24)

Se volete saperne di più sulle campagne realizzate da Ediscom e sulle loro potenzialità, non esitate a contattarci.