Nell’articolo della settimana scorsa abbiamo introdotto il discorso della Digital Transformation, cercando di fornire una panoramica sul fenomeno e quelli che sono i fattori chiave sui quali intervenire. Questa volta, dopo che i concetti precedenti sono stati assorbiti, andremo a vedere come questo trend stia influenzando lo scenario economico e lavorativo mondiale.

Digital transformation: un fenomeno in crescita?

Prima di affermare come la diffusione di discorsi in merito alla trasformazione digitale sia sempre più in aumento, cnsultiamo il volume di ricerca Google in merito, utilizzando come riferimento Google Trends. Inserendo come chiave di ricerca “Digital Transformation” e selezionando come arco di tempo gli ultimi cinque anni, il grafico porta risultati evidenti:Nonostante il numero di ricerche totali sia modesto (si tratta pur sempre di una definizione da addetti ai lavori), la crescita appare costante ed evidente. Curioso notare come i quattro picchi negativi corrispondano perfettamente alla settimana di Natale/Capodanno, per ogni anno esaminato, e non siamo in grado di fornire un’ipotesi in merito. Al di là di ciò, la situazione è chiara. La trasformazione digitale è arrivata e il futuro la porterà ancor più in primo piano.

Quali sono i trend attuali?

Trattandosi di una realtà recente ed in costante evoluzione, sarebbe stupido provare a racchiudere il fenomeno all’interno di dinamiche limitate. Un buon metodo di analisi potrebbe essere l’osservazione ed il collegamento tra vari topic individuabili, validi per il presente e l’immediato futuro e supportati da evidenze oggettive. Ma quali sono?

  1. User experience: complice anche la rivoluzione in corso, il rapporto tra il cliente ed il brand ha assunto progressivamente sempre più connotati di carattere orizzontale. Sebbene si tratti ancora di due attori distinti, il cliente vuole interagire attivamente durante il rapporto, in qualità di co-responsabile della propria esperienza. Di conseguenza, le aziende dovranno considerare, durante lo sviluppo del prodotto e della commercializzazione, non più il prodotto in quanto tale, ma l’intera customer journey, per arrivare al termine della transazione.
  2. Omnicanalità: sempre nel discorso di user experience rientra anche l’insieme di contenuti mediali che fanno da ponte tra il cliente e l’impresa. La fruizione dei contenuti, specialmente online, avviene attraverso dinamiche in continua evoluzione, mostrando una forte eterogeneità sia nell’utilizzo da parte dell’intera popolazione che da parte del singolo. Nell’era dell’informazione rapida e sfuggente, l’essere il brand top of mind è cruciale nell’ottica di un posizionamento vincente rispetto alla concorrenza. Ma come è possibile sfruttare questi vantaggi al meglio? Essendo presenti su quanti più canali mediali possibili, in modo coerente. Ricordiamoci che le informazioni vitali sono presenti su tutte le piattaforme, ma la loro presentazione sulle stesse ne determina la potenza e l’efficacia.
  3. Pagamenti digitali: In questo percorso di trasformazione digitale e di continuo miglioramento dell’esperienza vissuta dall’utente finale, va da sé che quanto più il marchio è in grado di garantire pagamenti digitali semplificati e differenziati per chi sceglie di acquistare online, tanto più sarà in grado di conquistare nuovi clienti.

Gli investimenti del settore sono in forte crescita

Andando a valutare quali sono le percentuali di crescita degli investimenti nella trasformazione digitale, troviamo delle statistiche a doppia cifra (positiva).
Consultando l’ultimo aggiornamento della Worldwide Semiannual Digital Transformation Spending Guide di International Data Corporation (Idc), la spesa globale nel settore sarà di 1.180 miliardi di dollari, con un incremento quasi del 18% superiore rispetto all’anno precedente.

I due settori in cui si investirà maggiormente saranno il discrete manufacturing (221,6 mld $) ed il process manufacturing (124,5 mld $); di queste spese, la voce prioritaria sarà lo smart manufacturing (tipo di produzione caratterizzata dall’adozione di tecnologie digitali in grado di aumentare l’interconnessione e la cooperazione tra macchine, persone e dati). Al terzo posto troviamo il settore del retail, seguito dai trasporti e dai servizi professionali.

Dal punto di vista della tecnologia, gli investimenti in hardware e servizi rappresenteranno oltre il 75% di tutte le spese in digital transformation nel 2019. La spesa per i servizi, prosegue il forecast Idc, sarà guidata dai servizi It (154 mld $) e dai servizi di connettività (102 mld $).

Il mondo digitale permetterà ai migliori competitor di aumentare esponenzialmente il proprio traffico, ma la condizione fondamentale affinché questo accada risiede nella flessibilità dell’organizzazione e nella sua capacità di prevedere e cavalcare al meglio le dinamiche del mercato.