“Lo smartphone è un prolungamento di noi stessi.”

Un’affermazione forte ma quanto mai vera.

Una delle strategie di digital marketing più efficaci degli ultimi anni, infatti, è legata ai cosiddetti micro-momenti, che proprio la crescita esponenziale dell’uso di Internet su smartphone ha contribuito a rendere uno strumento con un potenziale enorme per tutti gli esperti del settore.

Ma cosa si intende per micro-momenti?

Come suggerisce il termine stesso, si tratta di tutti quei momenti in cui, durante la giornata, manifestiamo una necessità o una semplice curiosità, che riusciamo a soddisfare in pochissimo tempo (ecco spiegato il termine micromomenti) grazie all’uso del nostro cellulare.

L’87% degli utenti italiani, infatti, dichiara di connettersi alla rete con il proprio smartphone per chiarire dubbi o ottenere informazioni nel minor tempo possibile.

Anche Google, nella sua piattaforma dedicata alla divulgazione di dati, insight e statistiche Think with Google, conferma l’importanza dei micro-momenti in quanto “oggi le persone possono – e lo fanno – prepararsi sotto ogni aspetto di qualsiasi esperienza, grande o piccola. Che si tratti di una vacanza in tutto il mondo o di una cena in un bar del quartiere, le persone mostrano una bassa tolleranza verso gli imprevisti”.

La maggior parte di noi ha infatti bisogno di pianificare ogni minimo dettaglio per diminuire le probabilità di andare incontro ad inconvenienti e sorprese spiacevoli, una necessità in continua crescita. Per fare un esempio concreto, le ricerche da mobile della query “tempi di attesa” nel periodo gennaio-giugno 2017 sono aumentate del 120% rispetto allo stesso intervallo di tempo del 2015.

Ancora, un’altra ricerca Google pubblicata nel dicembre 2017 ha evidenziato che il 60% degli utenti si sente più sicuro e preparato con uno smartphone a portata di mano.

Micro-momenti: comprendere meglio il contesto d’azione degli utenti

Tutti dati, questi, che fanno capire l’importanza per i marketer di saper sfruttare al meglio i micromomenti, cercando di comprendere le intenzioni che stanno alla base delle ricerche realizzate dagli utenti e adattando, di conseguenza, la propria strategia comunicativa.

“La nostra ricerca dimostra che maggiore è la pertinenza, maggiore è l’apprezzamento.

Il 45% dei consumatori italiani online riconosce che la pertinenza del messaggio

di un brand influenza l’opinione personale su quel brand”. (Dati Google)

I micro-momenti aiutano infatti i brand ad andare oltre il “semplice” targeting basato sui dati demografici (età e genere) e di comprendere meglio il contesto (device utilizzato, luogo e ora) entro cui agisce un determinato utente, dando quindi la possibilità di realizzare contenuti diversificati e ancora più mirati.

Imparare a catturare i micro momenti degli utenti potenzialmente interessati al nostro business può infatti diventare un’importante mole di informazioni a nostra disposizione e, se utilizzata nel modo giusto, trasformarsi in una miniera d’oro da sfruttare per strategie efficaci e performanti.

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