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Call to action esempi: come invitare l'utente all'azione

La call to action, abbreviata con l’acronimo “CTA”, è un invito fatto all’utente a compiere una determinata azione all’interno di un customer funnel. Questo passaggio specifico, come completare un acquisto, registrarsi, richiedere maggiori informazioni o scaricare un contenuto, è l’elemento finale che sancisce la conversione dell’utente in lead.

All’interno dell’articolo vedremo, per le call to action, esempi efficaci e consigli per la loro ottimizzazione. Esistono infatti diversi modi per inserire questo invito all’interno di contenuti promozionali e, trattandosi di un elemento unico per ogni campagna e per ogni obiettivo da raggiungere, è normale trovarne anche di molto diversi tra loro.

Tra le soluzioni Ediscom per la realizzazione di campagne di lead generation altamente performanti, troviamo call to action all’interno di una grande varietà di contenuti. Facendo riferimento a strumenti come le mail DEM e gli SMS, questa componente è imprescindibile per attirare l’utente a cliccare e manifestare il proprio interesse verso un prodotto. Talvolta questi messaggi sono utilizzati per reindirizzare il contatto su una landing page, maggiormente sviluppata e contenente a sua volta un invito all’azione.

All’interno delle campagne tramite banner, dove questi ultimi sono posizionati per acquisire nuovi contatti, la presenza di un form correlato da una call to action darà all’utente quell’istruzione semplice per convertirsi in lead, magari dopo essere stato attratto da un contenuto di native advertising in target. È possibile inserire banner con CTA sia tramite sponsorizzazioni che attraverso un’ottimizzazione SEO mirata, garantendo afflussi di traffico organico e a pagamento altamente qualificati.

È possibile infine vedere, per le call to action, esempi efficaci anche sulle principali piattaforme social, come Facebook e Instagram. Programmando dei post sponsorizzati, infatti, è presente la possibilità di inserire un invito all’azione dedicato, che rimandi ad una landing page, un sito oppure un link per download di contenuti.

Cosa rende una call to action efficace?

Con una call to action ottimizzata, è possibile raggiungere diversi obiettivi, decisi a monte e determinanti per la riuscita della campagna. Per convertire in modo soddisfacente, questo invito dovrà essere attraente, chiaro e semplice; l’adattamento al registro linguistico e del target è anche determinante, in modo da assecondare quanto più le sue esigenze. Infine, l’utilizzo di espressioni come "iscriviti ora", "prenota subito" o "contattaci ora" devono spingere l’utente a prendere una decisione in quel preciso momento, possibilmente finalizzata alla conversione.

Affinché questi inviti siano efficaci e portino lead e clienti a chi ne fa uso, le CTA devono occupare una posizione specifica all’interno della pagina di destinazione. Nel caso di pagine web, ad esempio, è possibile inserirle nell'intestazione e al termine o all’interno del corpo del testo.

Per elementi più schematici e “verticali”, come una mail promozionale, la call to action dovrebbe comparire sia all’interno del cosiddetto “primo scroll”, ossia quella parte di messaggio che l’utente vede all’apertura della mail, ancora prima di scorrere in giù, sia al termine della pagina, come naturale proseguimento del customer funnel dopo la lettura.

A/b testing per le CTA

Giunti a questo punto vorremmo ricordare ancora una volta l’importanza della call to action all’interno dei contenuti promozionali. È possibile, tramite appositi test, riconoscere quale sia l’invito all’azione più efficace per una campagna marketing?

Ora che abbiamo visto delle call to action esempi e posizioni dentro le pagine, vediamo come una procedura di A/B testing può massimizzarne le performance.
Attraverso degli interventi mirati e un monitoraggio dei risultati, è possibile ottimizzare una call to action in base ai feedback ottenuti dalla campagna in corso. Tra gli elementi soggetti a modifica troviamo:

- Il colore del bottone della CTA.
- Il testo della CTA.
- La posizione e la dimensione del bottone.
- L’aggiunta o la rimozione di un'icona/indicazione, ad esempio una freccia, che guidi l’attenzione alla CTA
- L'animazione del pulsante (statico/effetto hover).

Per ulteriori informazioni sull’A/B testing abbiamo pubblicato un articolo dedicato, visitabile cliccando qui.

La call to action è un elemento chiave all’interno di qualsiasi contenuto di performance marketing. L’ottimizzazione di tale invito può fare la differenza nel processo di conversione degli utenti in lead e in clienti, perciò non va sottovalutata. Per scoprire com’è possibile massimizzare i risultati non solo di una call to action, ma della vostra intera campagna marketing, attraverso soluzioni personalizzate e consulenze con professionisti, non esitate a contattarci.