Marketing

Alcune indicazioni per creare una DEM promozionale efficace

Anche se non è argomento di questo articolo, prima di iniziare è importante ricordare che DEM (Direct Email Marketing) non è sinonimo di newsletter. Senza dilungarci troppo, il Direct Email Marketing ha infatti uno scopo più commerciale e rivolto alla vendita di prodotti e/o servizi, mentre l’obiettivo della newsletter è fondamentalmente informativo. Ad ogni modo, se volete saperne di più su questa tematica sappiate che ne abbiamo parlato approfonditamente qui.

DEM promozionale: consigli per una strategia efficace

Per realizzare DEM promozionali che permettano di raggiungere il nostro obiettivo o quello del cliente, dobbiamo innanzitutto porci una serie di domande: cosa vogliamo ottenere? A chi ci rivolgiamo? Quali sono i nostri punti di forza? Vogliamo utilizzare altri strumenti (del digital marketing e non) per supportare e affiancare la nostra campagna di Direct Email Marketing?

Solo dopo aver dato risposta a tutti questi quesiti e aver delineato un quadro chiaro, in cui conosciamo perfettamente da dove vogliamo partire e dove intendiamo arrivare, potremo davvero creare una campagna DEM promozionale che ci permetta di raggiungere l’obiettivo prefissato. Detto ciò, proviamo ad entrare nel merito della questione.

Come detto poco fa, una delle domande che dobbiamo porci riguarda la scelta del target, del pubblico a cui vogliamo inviare il messaggio e la risposta a tale quesito ci permetterà di decidere, tra le altre cose, il tipo di linguaggio da utilizzare. Facendo un esempio estremo per rendere chiaro al 100% il discorso, sarebbe un errore utilizzare lo stesso registro linguistico per un target compreso in una fascia d’età 20-40 e per uno over 60. Definire questo aspetto sarà quindi di vitale importanza per poi andare a creare un testo e un design consoni, in linea con gli utenti a cui intendiamo rivolgerci.

Ancora, non dimentichiamo di inserire all’interno del testo il nostro punto di forza, ciò che ci distingue realmente dai nostri competitor; poi, ricordiamo anche di trovare una leva, un “premio” da dare all’utente per poter ottenere ciò che desideriamo e che deve essere ben visibile all’interno della DEM (uno sconto, un piccolo regalo, ecc…); anche l’utilizzo di una leva temporale è un’ottima strategia: spesse volte è ciò che convince i nostri potenziali clienti a compiere l’azione che vogliamo per ottenere il vantaggio/sconto/beneficio che altrimenti perderebbero, se non rispettassero la “scadenza” imposta da noi.
A proposito di “azione”: non sottovalutate la Call To Action! La CTA, vale a dire il “bottone” inserito all’interno della creatività, deve essere chiara e non lasciare spazio a libere interpretazioni, che potrebbero spaventare l’utente e farlo desistere dal cliccare e compiere l’azione da noi richiesta.

Ricordiamo poi l’importanza di inserire e contestualizzare correttamente la nostra DEM promozionale all’interno del flusso comunicativo che porterà alla conversione finale. Come è arrivato l’utente a leggere il contenuto della nostra DEM promozionale? La mail rappresenta il suo primo contatto con il nostro brand o si tratta di un cliente già acquisito e che, quindi, conosce il nostro marchio?

Tutti questi sono quesiti fondamentali e che bisogna necessariamente porsi per non rischiare di incappare in errori di strategia che potrebbero compromettere l’intera campagna promozionale e farci sprecare inutilmente tempo e budget. Proviamo a fare un esempio pratico, immaginando di essere una realtà che opera nel mondo del food e che vende prodotti locali ma ha la possibilità di fare consegne/spedizioni in tutta Italia.

In tal caso, potrebbe essere molto utile realizzare una campagna che preveda, inizialmente, l’utilizzo di una DEM promozionale, che sarà lo strumento attraverso cui indirizzare l’utente ad una landing page. Qui, il potenziale cliente troverà lo sconto e la promozione a lui riservati, oltre al codice da inserire all’interno del vostro negozio online per poter applicare lo sconto stesso immediatamente, al momento dell’ordine. In questo scenario, una DEM promozionale davvero efficace dovrà necessariamente contenere sia il “premio” riservato all’utente (ad esempio: sconto del 40% sul tuo prossimo ordine) che una leva temporale. Quest’ultimo aspetto risulta infatti molto importante e la sua forza sta, molto spesso, nel riuscire a convincere l’utente a usufruire subito della promo, per evitare il rischio di dimenticarsene e farla scadere, non potendo più usufruire dei vantaggi previsti.

Dato che, poco fa, abbiamo parlato dell’importanza della CTA, in questo caso specifico sarà fondamentale utilizzarne una potremmo dire non troppo “impegnativa”, che rischierebbe di spaventare la maggior parte di coloro che ricevono la mail e li farebbe desistere dal cliccare e atterrare sulla landing. Spieghiamoci meglio. Decidere, ad esempio, di utilizzare la call to action “ORDINA ORA” potrebbe risultare non efficace a livello comunicativo e, quindi, controproducente. Il rischio, infatti, è che l’utente possa male interpretare la funzione del “bottone” e pensare, erroneamente, che una volta cliccato sia costretto ad eseguire l’ordine; risultato: abbiamo perso un potenziale cliente. Ecco che, alla luce di questo, l’utilizzo di una CTA più generica e “meno impegnativa” come, per fare qualche esempio, “SCOPRI DI PIÙ” e “MAGGIORI INFO”, porterebbe di certo ad un numero maggiore di utenti che visitano la nostra landing page e, verosimilmente, che alla fine decideranno di finalizzare l’acquisto.

Ma non finisce qui, perché c’è poi tutta una componente più tecnica, anche questa assolutamente imprescindibile e che bisogna tenere bene a mente in fase di ideazione, creazione e impostazione di una campagna DEM promozionale. In particolare, il nostro consiglio è quello di prestare certamente attenzione alla creazione di contenuti responsive, che possano quindi essere letti da tutti i dispositivi desktop e mobile. Provate ad immaginare di aprire una DEM promozionale sul vostro smartphone che, a livello grafico, è stata pensata esclusivamente per dispositivi desktop, quindi per PC. Il risultato sarebbe un contenuto non ottimizzato per essere visualizzato da device mobile e che porterebbe, ad esempio, ad un inevitabile e drastico abbassamento del conversion rate, vale a dire della percentuale di coloro che cliccano su una delle CTA presenti all’interno della creatività.
Cosa dire, infine, dell’incubo dello spam? Cerchiamo di capire come evitarlo!

DEM promozionali spam: come evitare il problema

Per far sì che una DEM promozionale non finisca nella casella dello spam, è importantissimo avere una buona deliverability, vale a dire la capacità di una mail di raggiungere i suoi destinatari.

Per non incappare nel problema delle DEM promozionali spam, quindi, bisogna prestare attenzione a fattori come l’oggetto della mail, l’inserimento del link che permette la cancellazione dalla vostra lista (legge CAN-SPAM), il rapporto immagini/testo e l’uso di short link (ad esempio, quelli di Bit.ly). Non meno importante, poi, un altro fattore da non sottovalutare riguarda il database da cui si attinge, che deve sempre essere composto da lead reali, verificati e affidabili.
Tutte queste sono regole cosiddette “interne”, ma esistono anche fattori esterni che influenzano la deliverability.

Fra questi, degni di menzione sono certamente la domain reputation e il tasso di apertura di una DEM promozionale, che influenzano quello che è il “punteggio” assegnato a ciascuna singola mail. Come avrete capito se avete letto fin qui, per poter creare una DEM promozionale efficace è necessario possedere numerose competenze, che coinvolgono anche diverse aree.

Se volete quindi ricevere maggiori informazioni in merito al Direct Email Marketing ed essere guidati nella creazione di una DEM promozionale che vi permetta di raggiungere l’obiettivo che avete in mente, non esitate a contattarci!