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Social media Trends 2021 seconda parte

Le prime cinque posizioni di questa classifica sono state raccolte da un elenco che ha visto la collaborazione di più di 70 esperti di settore provenienti da tutto il mondo, e rappresentano un punto di vista di cui tenere assolutamente conto.

I dieci social media trends del 2021 (posizioni 5-1)

5 – Social gaming=Gaming Social
Tra le varie attività che ci hanno tenuto impegnati in questi mesi del 2020, i videogiochi spesso e volentieri sono tra le prime posizioni. Che sia per passare il tempo, per sviluppare nuove abilità cognitive e/o competenze, oppure semplicemente per cercare compagnia online mantenendo il distanziamento di sicurezza, questi strumenti sono stati parte integrante della quotidianità.
Il mercato dei videogame, che solo nell’ultimo anno è cresciuto del 9,3%, può contare su un pubblico superiore al miliardo e mezzo di persone, un numero difficile da ignorare considerando come la stragrande maggioranza di queste navighi regolarmente sui social media. Persino gli stessi social, attirati dal mercato in forte crescita, si sono organizzati per soddisfare queste richieste: un esempio su tutti è dato dal portale Facebook Gaming, dedicato agli streaming di partite e alla creazione di una community a tema.
I videogiochi vanno di pari passo con l’evoluzione della tecnologia che li supporta e i brand dovranno seguire tutte le innovazioni del campo per occupare posizioni di vantaggio competitive.

4 – Marketing old school per un nuovo mercato
Così come nello scorso articolo, anche qui la riproposizione di tecniche e contenuti “non innovativi” rappresenterà nel 2021 una strategia applicabile. La ricorsività di alcune dinamiche fornisce ai navigatori un elemento di familiarità a cui avvicinarsi, dando un vantaggio immediato rispetto a tecniche di marketing più innovative e talvolta meno approcciabili.
Nel 2021, soluzioni come il micro-targeting o il podcast faranno avvicinare maggiormente i brand e i consumatori, attirando soprattutto le generazioni più giovani e digitalizzate, che comunicano quasi esclusivamente tramite smartphone.

3 - I giganti dei social media si adattano alla nuova normalità
È capitato a tutti noi di leggere, nell’anno appena passato, dichiarazioni forti in merito al destino delle principali piattaforme di social media in voga oggi. Facebook è morto, Instagram è morto, Twitter è morto e così via…niente di tutto questo! Nonostante sia innegabile che di anno in anno le dinamiche su questi siti subiscano modifiche e interventi anche di rilievo, il loro ciclo di vita è abbastanza lungo e prospero da impedire loro di sparire nel giro di soli 365 giorni.
Social ormai abbandonati come Netlog hanno visto la loro popolarità calare progressivamente anni prima di venire ufficialmente chiusi. Visti i precedenti è ragionevole pensare che in caso di eventualità simili future, la curva di discesa sarà altrettanto lenta.
Piuttosto che ragionare in ottica di “se”, conviene guardare più al “quando”. Piattaforme ritenute sicure e popolari solo qualche anno fa (Google+, per citarne una) oggi sono solo un lontano ricordo, e le chance che alcuni dei principali attori del mercato odierno siano legati allo stesso destino non è assolutamente da escludere.

2 – L’ascesa della trasformazione digitale
Se le dinamiche economiche e sociali da sole non fossero bastate a cementare l’ascesa del mondo digital, il Covid-19 ha accelerato sotto molto punti di vista il passaggio dal mondo “fisico” a quello online. Saper navigare sul web oggi comporta un certo grado di educazione e di attenzione, acquisibile con l’esperienza e/o con una formazione di qualche tipo. Purtroppo la proliferazione di fake news e comunicazioni scorrette ha sempre più sfumato i confini di ciò che è vero e ciò che è falso, costringendo le piattaforme e gli utenti a prestare sempre maggiore attenzione.
In un ambiente digitale talvolta confusionario e incoerente, i brand nel 2021 dovranno stabilire una strategia comunicativa chiara e contrastare attivamente i contenuti falsi o potenzialmente dannosi, a tutto vantaggio della loro immagine e del rapporto con i loro clienti.

1 – L’impatto del pubblico socialmente consapevole
Strettamente legato al punto precedente, quest’ultimo fenomeno deve avere un’importanza assoluta nella comunicazione social. Se da una parte le generazioni di nativi digitali stanno occupando un numero sempre maggiore di posti nella nostra società, dall’altra l’attenzione richiesta nel valutare la veridicità dei contenuti online ha formato un pubblico sempre più attento e consapevole.
La settimana precedente abbiamo menzionato la brand reputation come valore da costruire per le imprese digital del 2021, e il primo passo per diffondere un’immagine positiva di sé è comunicare in modo trasparente con la propria audience. In questo senso creare un circolo virtuoso, fatto di messaggi chiari e interazioni sincere sarà in grado di creare valore per tutti gli attori coinvolti.

La pandemia ha dato a tutti i comunicatori online nuove opportunità per creare valore e diffondere le proprie idee, ma per farlo al meglio dovranno tenere conto di tutti i punti presenti in questa lista.