L’americana Brand Keys, azienda leader nello studio delle metriche di fidelizzazione e coinvolgimento dei clienti, ha realizzato una ricerca che ha rivelato l’importante crescita delle aspettative dei consumatori quando si parla di brand loyalty, ovvero fiducia nel brand.

Una crescita a dir poco esponenziale: si parla infatti di una media positiva del 250% annuo.

Questo, però, non è l’unico aspetto interessato da un cambiamento drastico.

Sempre secondo lo studio Brand Keys, anche l’interesse degli utenti verso temi come sicurezza, privacy e trasparenza del brand è arrivato ad un punto di svolta.

Un fenomeno per nulla casuale, se si considerano gli scandali che hanno interessato il mondo del web nell’ultimo periodo, primo fra tutti quello che ha coinvolto Facebook e Cambridge Analityca.

Ad essere premiati, pare che finora siano stati proprio i brand che stanno affrontando la questione legata alla Brand loyalty nel migliore dei modi: come?

Combinando in maniera ideale aspetti come l’engagement emotivo, la fiducia e la capacità dei brand stessi di relazionarsi con i clienti, andare incontro alle loro aspettative o addirittura superarle.

Brand loyalty: gli esempi da seguire

A questo punto, scendiamo nel concreto e svisceriamo alcuni dati inerenti alla Brand loyalty.

Nello specifico, scopriamo le realtà più apprezzate quando si parla di capacità nella realizzazione di un rapporto emozionale e, di conseguenza, fedele e continuativo.

Partendo dal vasto mondo dei social network, i più apprezzati sono Instagram, Facebook, LinkedIn, Reddit e YouTube.

Quest’ultimo compare altresì tra le piattaforme più amate nella categoria “streaming video”, in cui spiccano anche Netflix, Amazon, Hulu, iTunes e HBO Go.

Per la vendita online, invece, i risultati migliori li raggiungono Amazon, Walmart, Best Buy, Apple, Ebay, Target e Macy’s.

Parlando di musica online, invece, le realtà più apprezzate sono Slacker, Spotify, Amazon Prime, Apple Music and Deezer.

Brand loyalty: trovare nuovi clienti o fidelizzare quelli già esistenti?

Brand Keys suggerisce poi un interessante riflessione.

Anche se la maggior parte dei brand spende ben 11 volte più tempo a trovare nuovi clienti rispetto a quello utilizzato per curare quelli già esistenti, un aumento della fedeltà nel brand di appena il 7% porterebbe ad un incremento dei profitti fino all’85% per ogni cliente; un aumento della fedeltà del 3%, invece, avrebbe come risultato una riduzione dei costi del 10%.

Ultimo dato interessante da tenere in considerazione.

Secondo una ricerca di ExpressVPN, tra i consumatori americani il 71% si dice preoccupato sulle operazioni con cui i brand raccolgono e utilizzano i loro dati personali.

Inoltre, un allarmante 34% non si fida di come le aziende tech attuano la privacy in ambito digital.

Ecco quindi alcuni motivi che confermano l’importanza di mostrare ai propri clienti un interesse diretto e sincero verso il rispetto della privacy e la protezione dei loro dati e di rendere questo aspetto come parte integrante del proprio modello di business, in cambio di una naturale e proficua fedeltà e fiducia nel brand che si rappresenta.

Di seguito, potete consultare i brands leader nell’indice di fidelizzazione del cliente 2019.

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