Dopo il nostro primo articolo sulle tendenze del digital marketing del 2020 in cui vi abbiamo parlato delle prime quattordici, questa settimana pubblichiamo la seconda di tre parti; porteremo avanti questo interessante elenco basandoci sulla raccolta proposta dalla content and brand strategist Nihdi Dave.

In alcuni dei punti che andremo ad analizzare, inseriremo rimandi a degli articoli già pubblicati sul nostro blog, in modo da poter approfondire nel dettaglio i singoli argomenti.

Le tendenze del digital marketing nel 2020: posizioni 15-28

  1. Seo A/B testing: il marketing moderno si muove attraverso test e analisi e con i software oggi a disposizione è possibile isolare le variabili nella campagna e identificare facilmente quali di queste stiano contribuendo attivamente ai risultati di cui si è in cerca. Questa forma di test offre agli esperti di marketing un approccio metodico per apportare modifiche efficaci ai loro contenuti. Ad oggi esistono piattaforme che suggeriscono pagine con potenziale SEO non sfruttato, utili per aumentare il traffico, i lead e le conversioni. Con questa strategia e gli strumenti giusti, anche un budget ridotto può generare un ROI eccezionale.
  2. Commercio social & post di vendita: con l’e-commerce e i social media in crescita positiva e costante, non c’è da meravigliarsi che si stiano sperimentando nuove dinamiche per massimizzare le opportunità di vendita. Nel marzo 2019 Instagram ha presentato Instagram Checkout, che consente agli utenti di completare i loro acquisti direttamente dalla app. Così facendo, gli inserzionisti sperano che i clienti non si perdano nel customer journey, abbandonandolo nel passaggio dalla app allo store (potenzialmente sconosciuto).
  3. Contenuti interattivi: stiamo parlando di una delle tendenze di marketing digitale in più rapida crescita negli ultimi tempi. Nel 2020 siamo destinati a vedere un passaggio dai contenuti tradizionali a quelli dinamici e coinvolgenti, che puntano ad offrire agli utenti un’esperienza unica. Qualche esempio?
    • Quiz e sondaggi
    • Calcolatrici integrate
    • Annunci di realtà aumentata
    • Video a 360 gradi
  • I contenuti interattivi sono più coinvolgenti, più memorabili e hanno maggiori probabilità di generare i risultati di cui ogni business ha bisogno.
  1. Marketing multicanale: il marketing multicanale è il processo in cui è prevista, in una strategia di comunicazione, la presenza del brand su più piattaforme (come social media, app, e-mail e blog), in modo da potersi connettere con i potenziali clienti su più touch points. Sebbene questa tecnica non sia nuova, la già citata dinamica tra il mondo sociale e quello dell’e-commerce la rende più importante che mai. Un marketing multicanale ben congegnato può offrire una user experience migliorata ai propri utenti, parallelamente alla presentazione di una brand identity solida e coerente. Una società americana ha proposto un modello rivoluzionario in merito.
  2. Realtà aumentata e tecnologie immersive: se la realtà virtuale (VR) fa molto scalpore e lascia spazio all’immaginazione, dal punto di vista del marketing la realtà aumentata (AR) rappresenta qualcosa di più utilizzabile e alla portata dei brand. Qualche esempio? IKEA ha lanciato una app, denominata IKEA Place, che permette a coloro che la scaricano di posizionare virtualmente modelli 3D dei prodotti, in scala reale, nel proprio spazio personale (catturato dalla fotocamera). Allo stesso modo, Sephora Virtual Artist consente di vedere come i diversi colori e varie forme di trucco appariranno sul proprio viso, senza dover andare in un negozio e applicarli fisicamente. Gli esperti prevedono che l’AR, negli anni a venire, continuerà a superare la realtà virtuale in termini di quota di mercato. Da qualche anno anche Facebook sta conducendo test in merito.
  3. Analisi predittiva e aumentata: si tratta della pratica di utilizzare il data mining, la modellazione predittiva e l’apprendimento automatico, per identificare pattern ripetitivi e tentare di prevedere i trend futuri. In termini di tendenze del marketing digitale, vedremo molto di più di queste tecnologie in gioco, soprattutto per la segmentazione e la personalizzazione individuale. Uno di questi esempi è l’Amazon Assistant, un’estensione di Chrome del gigante della vendita al dettaglio, che permette a quest’ultimo di inserire delle raccomandazioni d’acquisto in finestre popup anche quando l’utente non sta navigando sul suo sito.
  4. Marketing geo-localizzato: Mentre l’idea del marketing in base alla posizione dei potenziali clienti non è una novità, le previsioni indicano un aumento di questa strategia, in concomitanza con la costante diffusione dei dispositivi mobili. La geo-localizzazione consente il targeting in tempo reale in base alla posizione di un utente. Un’area di destinazione è definita, ad esempio, entro un miglio da un ristorante e quando un utente entra o esce da questa area, riceve una notifica push, un messaggio di testo o un’altra forma di comunicazione di marketing. Per i brand che hanno un sempre maggior bisogno di convertire gli utenti digitali in clienti fisici, la geo-localizzazione diventerà sempre più importante nella strategia di marketing, aprendo numerosi nuovi scenari.
  5. Interfaccia simil-mobile: ci stiamo riferendo essenzialmente a quei siti web che funzionano con un’interfaccia simile a quella mobile. Tali portali offrono una ­user experience di un app mobile nativa (per quanto riguarda i tempi di caricamento rapidi, le notifiche push, il funzionamento offline, l’utilizzo dell’hardware del dispositivo, ecc.) senza essere limitati a una piattaforma (Android o iOS). Ciò consente ai team di sviluppo di creare siti web per qualsiasi dispositivo, che funzionino esattamente come una app mobile autentica. Entro il 2020 il numero di utenti di smartphone dovrebbe raggiungere 2,87 miliardi, e con le visualizzazioni di pagina totali sui dispositivi mobili in aumento i dispositivi mobili sono più importanti che mai per un’adeguata comunicazione online.
  6. User Generated Content: è una potente risorsa per gli esperti di marketing che vogliono coinvolgere le generazioni di utenti più giovani. Puoi incoraggiare il tuo pubblico a condividere contenuti unici offrendo loro un incentivo, come uno sconto, o anche collaborando con loro per una buona causa. Questa semplice strategia di UGC può aumentare rapidamente il coinvolgimento dell’utenza verso il marchio, aumentando i tassi di conversione man mano che più persone scoprono il brand, i prodotti ed i servizi. Nel 2019 il brand di action camera GoPro ha creato un concorso con l’hashtag #MillionDollarChallenge, in cui i suoi clienti, creando e condividendo video, hanno sorpassato la quota di 25 mila partecipanti.
  7. Blockchain: questa tipologia di trasferimento monetario (in cui è prevista l’assenza di un intermediario e si basa su un sistema di crittografia, trasparenza e public accountability) sta uscendo gradualmente dal settore finanziario per fare il proprio ingresso dentro il panorama del marketing digitale. Nel 2020, pertanto, saranno diverse le ramificazioni di questa tecnologia: tracciamento degli acquisti multimediali, verifica dell’identità online, elevata trasparenza, protezione dei dati personali, autenticazione della provenienza e targeting.
  8. Quantum Computing: tale nuova tecnologia è basata su una teoria della fisica quantistica, che afferma come le particelle subatomiche esistano contemporaneamente in più di uno stato. I computer tradizionali memorizzano i dati in bit, che possono esistere in due soli stati: uno o zero. I computer quantistici, tuttavia, usano una nuova unità di misura, un singolo atomo noto come qubit (letteralmente “bit quantico”), che aumenta notevolmente la potenza computazionale di un sistema. In ottica di marketing gli sviluppi più interessanti riguarderebbero l’accelerazione del processo di machine learning degli assistenti vocali, un calo dei costi per le inserzioni e una gestione dei dati più efficiente.
  9. Big data e deep learning: nel 2020 l’industria dei big data del mondo continuerà a crescere in modo esponenziale. Questa è una grande notizia per gli esperti di marketing, nel momento in cui questi sappiano come sfruttare la potenza dei big data. Gran parte della riuscita di una strategia basata su questi dati infatti dipende dagli strumenti utilizzati. Non sorprende che i professionisti di questo settore siano in cima alla lista delle priorità per molte aziende, essendo loro la figura al momento più desiderata. Nello scenario digitale attuale i big data sono una spada di Damocle, soprattutto considerando le regolamentazioni GDPR in continua evoluzione, ma si tratta di uno strumento di cui sarebbe controproducente fare a meno.
  10. Intelligenza Artificiale: considerando gli enormi benefici portati dall’AI, le aziende dovrebbero concentrare il loro focus in questo senso molto più di quanto stiano attualmente facendo. Il mondo del marketing digitale diventerà un campo di gioco sempre più uniforme, e l’automazione per molti risulterà l’unica via percorribile per poter competere, se non sopravvivere.
  11. Google Ads Smart Bidding: con una forte concorrenza sui social media che soffoca lentamente la portata organica, la pubblicità a pagamento diventerà presto qualcosa di imprescindibile. La feature introdotta dal motore di ricerca più utilizzato al mondo permetterà agli inserzionisti di consegnare le redini delle loro campagne pay-per-click (PPC) al sistema di intelligenza artificiale di Google, che ottimizzerà quindi il budget per massimizzare il ROI. Con lo Smart Bidding in azione, gli esperti di marketing avranno più tempo libero per concentrarsi su strategia, copywriting e analisi dei dati.

Il prossimo mese pubblicheremo la terza e ultima tranche, ricca di trend e tecnologie da non perdere di vista nel 2020. Restate sintonizzati!